vibrisselibri a “Ricercabo”

Ben tre autori pubblicati da vibrisselibri sono stati invitati a Ricercabo. Laboratorio di nuove scritture, che si svolgerà a San Lazzaro di Savena (Bologna) il 21-23 novembre 2008. Il comitato scientifico di Ricercabo è composto da Nanni Balestrini, Renato Barilli e Niva Lorenzini.

I primi due sono Alessio Paša, autore di Appuntamento con il notaio / Paura della notte e Carlo Cannella, autore di Tutto deve crollare. Il terzo è Demetrio Paolin, che per vibrisselibri ha pubblicato Una tragedia negata. Il racconto degli anni di piombo nella narrativa italiana, ma che è stato invitato a Ricercabo in quanto autore di un romanzo che sarà pubblicato nel 2009 da Transeuropa.

Ma che cos’è Ricercabo?

Read the rest of this entry »

Tutto deve crollare, ad Amsterdam

manifesto_cannella_olandese.jpg

VENERDÌ 17 OTTOBRE alle ore 20.00
presso la Libreria Bonardi (Entrepotdok 26, Amsterdam)

Presentazione del romanzo

TUTTO DEVE CROLLARE
di
CARLO CANNELLA

Interverranno l’autore e Gaja Cenciarelli, caporedattrice di Vibrisselibri.

La Libreria Bonardi è un’isola italiana nel cuore dell’Olanda. In più di trent’anni di attività è diventata un marchio di garanzia per la diffusione del libro e della letteratura italiana nei Paesi Bassi. Oltre a essere una libreria, Bonardi è anche un centro di
informazione, un punto di riferimento dove poter discutere e approfondire la propria conoscenza della cultura italiana, tra presentazioni, incontri, corsi di scrittura e anche qualche buon bicchiere di vino.

[La scheda completa del libro]

Lamette per Carlo Cannella

Lamette, il “portale/webzine più rozzo d’Italia sulla musica & sulla cultura autodistruttiva degli sporchi giovani” (parole loro) segnala Tutto deve crollare di Carlo Cannella, edito da vibrisselibri.

[articolo inserito il 9.5.08]

Tutto deve crollare, a Padova

Duro come la pietra

[Questo articolo è apparso sabato 12 aprile in La poesia e lo spirito]

Marino Magliani: Ho chiesto a Carlo Cannella autore per vibrisselibri di raccontarci la sua esperienza umana e letteraria, le sue letture, e di parlarci di questo suo noir duro come la pietra.

Carlo Cannella: Alle mie prime letture è legata la percezione del conflitto di classe. Avevo 9 anni. Succedeva ogni qual volta il maestro distribuiva fra gli alunni i libri della biblioteca. Funzionava così: lui ci mostrava la copertina di un libro, che so, “L’ultimo dei Mohicani” o “Il libro della giungla” o “Le avventure di Robin Hood”.

Chi era interessato a leggerlo alzava la mano. Se c’erano più bambini che volevano leggerlo allora il maestro decideva a chi assegnarlo in base a quelle che definiva “valutazioni di ordine didattico”. Questo attento e coscienzioso esame da parte sua si acciambellava come un serpente intorno a una serie di considerazioni di varia natura: una prettamente economica, un’altra più vicina a ciò che si potrebbe definire “soggezione psicologica” e una terza costituita da puro e semplice sadismo, insomma un tipo di roba che non stava mai dalla mia parte. Fu così che non riuscii mai a leggere quei libri. A me toccarono sempre quelli rifiutati dai figli degli avvocati, dei medici o dei professionisti. Poiché mio padre tirava avanti con la terza elementare e il mestiere di cavatore, pressoché tutti i miei compagni avevano precedenza di scelta su di me. Un giorno mi toccò un libraccio con gli angoli arricciati e le pagine stampate a caratteri minuscoli. Mi veniva da piangere solo a gettarci gli occhi sopra. Era “Il processo” di Kafka. Non so a chi fosse venuto in mente d’inserire quel romanzo fra i libri per bambini, probabilmente a un bibliotecario distratto. Beh, non finirò mai di ringraziarlo. Più volte mi sono chiesto quante pagine sia riuscito a leggerne. Non ho un ricordo preciso al riguardo. Probabilmente lo abbandonai presto, anche se in certi momenti mi torna chiaro in mente il momento dell’esecuzione, quel “Come un cane” pronunciato dal signor K. prima di morire. L’impressione di aver letto “Il processo” a 9 anni non mi abbandonerà mai, comunque sia andata è stato un libro importante per me.

Continua a leggere in La poesia e lo spirito.

Tutto deve crollare segnalato da Adnkronos

adnkronos_cannella.jpg

L’agenzia di stampa Adnkronos ha diramato una segnalazione del romanzo di Carlo Cannella. Cliccare sull’immagine per leggerla.

Carlo Cannella, Tutto deve crollare

TUTTO DEVE CROLLARE
romanzo di Carlo Cannella

tdc1.jpgScarica gratuitamente il libro (pdf da 821 kb)

Scarica gratuitamente la copertina (pdf da 1,59 Mb)

Fin dalle prime righe Tutto deve crollare trascina il lettore in una storia dalle tinte profodamente cupe, in un’atmosfera noir spietata che non può lasciare indifferenti.
Vi si narra la vicenda di un anarchico fuggito in Brasile negli anni Cinquanta e divenuto un personaggio cinico, violento, senza scrupoli. All’inizio del romanzo, negli anni Settanta, costui si trova ancora in Amazzonia, dove fa rapire dal suo fido braccio destro Fernando una ragazzina india, Isabel, che sposa e porta in Italia. Qui le fa mettere al mondo una bimba, Marta. La vita di Marta è travagliata fin dai primi anni: il padre, geloso dell’esclusività del rapporto esistente tra la moglie e la figlia, dopo un breve periodo le separa per sempre facendo riportare Isabel in Sudamerica, mentre successivamente lei, all’età di dieci anni, viene stuprata da Fernando, col quale intesse una morbosissima relazione. Alla morte di lui Marta si trasferisce a Padova, dove si iscrive all’università e incontra Gianmario, un ex militante di Lotta Continua, di cui s’innamora e con cui vive una lunga storia idilliaca… Per lo meno fino a quando lui non inizia a indagare su un traffico di organi, fatto che condurrà, in un climax ascendente di tensione e drammaticità, ai sorprendenti eventi del finale.
Con uno stile piano e curato, la cui pacatezza è in forte contrasto con la violenza del racconto, la narrazione si sviluppa a due voci, quella del protagonista principale e quella di Marta, ognuna delle quali propone al lettore la propria visione del mondo, la propria verità, di cui sembra quasi cercare di convincerlo. E infatti, come afferma l’autore del libro, «Tutto deve crollare è, in sintesi, una riflessione sulla forza corrosiva del tempo e sull’azione propulsiva e insieme disgregante del profitto a ogni costo. L’ideale può costituire una pur precaria forma di salvezza, ma resta minaccioso e oscuro il Moloch enorme, sordo e cieco della vita reale, che insorge insieme alla frattura originaria dell’esistere, e che riverbera sul destino di ognuno l’ombra di un incolmabile e decisivo difetto d’essere». Una tremenda metafora, dunque, per parlare dell’aberrazione della società dei consumi e delle logiche del potere. [Giulia Tancredi]

Read the rest of this entry »

La menzogna deve crollare

di Lucio Angelini

Scriveva ieri 13 febbraio 2008 Riccardo Ferrazzi, nel post Romanzo: menzogna o verità? in La poesia e lo spirito:

… narrare una storia dal punto di vista del cattivo anziché da quello dell’investigatore offre più possibilità. L’investigatore deve sempre far trionfare la Giustizia, invece il cattivo può 1) rivelarsi un buono sotto mentite spoglie, 2) essere sì cattivo, ma con un codice morale che lo riscatta, 3) essere sconfitto dalla polizia, da una ragazza di cui si fidava o da circostanze imprevedibili (cioè dalla Giustizia Divina), oppure 4) può vincere e farla franca… A quelli che non vogliono leggere soltanto fiabe bisognerebbe raccontare i guai e le stranezze della vita senza farle seguire da incredibili colpi di genio investigativi, o da pestilenze che arrivano al momento giusto per togliere di mezzo tutti i cattivi, o da improbabilissimi conti di Montecristo che trovano tesori abbandonati e si dedicano a far vendetta. Sarò anche duro di comprendonio, ma non vedo perché un romanzo non dovrebbe dire la verità, e cioè che la maggior parte dei delitti resta impunita, che la gente fa finta di credere alla Giustizia perché altrimenti tanto varrebbe spararsi un colpo in testa, che ognuno di noi subisce dei torti, li manda giù e passa oltre, e prova a rifarsi cercando gratificazioni di altro genere. E non solo: un romanzo dovrebbe dire chiaro e tondo che anche noi infliggiamo dei torti a chi non ci ha fatto niente, per pura incosciente cattiveria; e dovrebbe smascherare le bugie con cui ci giustifichiamo davanti a noi stessi, la vergogna con cui comprendiamo quanto siano false quelle giustificazioni, la viltà con cui fronteggiamo il rimorso, l’ipocrisia con cui cerchiamo di espiarlo aiutando altri che magari non se lo meritano. Ma naturalmente la difficoltà è sempre quella: la maggior parte dei lettori non vuole guardarsi dentro e preferisce essere consolata. A chi ne ha già fin sopra ai capelli dei casini quotidiani come si fa a proporre un giallo in cui non si scopre il colpevole? E qual è l’editore che rinuncia d’acchito al grande pubblico per puntare su una nicchia di lettori? Forse solo Vibrisse…”

carlo_cannella.gifGli ha così risposto Carlo Cannella (nella foto), l’autore dell’imminente Tutto deve crollare:

Non per farmi pubblicità gratuita, ma solo per assecondare il pensiero di Ferrazzi. Anche a me Vibrisse pubblicherà a breve un romanzetto (1) che non è propriamente consolatorio. Gli editori tradizionali, invece, nemmeno a parlarne. Ma mica perchè lo hanno trovato brutto. No, mi dicevano che la scrittura era fluida e agile, e il ritmo buono, ma che davvero non sapevano a chi proporla, una roba del genere. Il guaio è che io non ci credo alle alterne vicende del gusto e della moda e pian piano mi sto convincendo a smettere di scrivere.”

Riccardo Ferrazzi, di rimando:

Eh, ti capisco. Figurati se non ti capisco! Comunque, finché credo di avere qualcosa da dire, andrò avanti a scrivere.

(1) Qui le anticipazioni su Tutto deve crollare di Carlo Cannella. E qui la scheda de I nomi sacri di Riccardo Ferrazzi.

[articolo inserito il 14 febbraio 2008]

Ricerche
Categorie

Cerca

Archivi
Collegamenti
Gli autori di vibrisselibri in rete
Carlo Cannella
Demetrio Paolin: il "fondo Paolin"
Demetrio Paolin: il blog
Eugenio De Medio: il sito personale
Eugenio De Medio: la casa di Nenio
Monica Viola: il sito personale
Riccardo Ferrazzi: Merlin Cocai
Giuseppe Caliceti: Pubblico Privato

Progetti editoriali in rete
Biagio Cepollaro
Feaci Edizioni
Liber Liber
Libri senza carta
Untitled Editori
BooksBrothers
Edizioni del Vento

Pubblicano (in carta) i nostri libri
Rizzoli
Il Maestrale

Pubblicano (in audio) i nostri libri
Good Mood Edizioni Sonore
Il blog di Libri in Auto

Sentimenti comuni
La storia nascosta

Da una lingua all'altra
Biblit
TransNext
TrasfFert

Libera circolazione del sapere
Copyleft Italia
Creative Commons (it)
Strelnik

Lettori volontari di inediti
iQuindici

Riviste in rete
vibrisse, bollettino
Il Sottoscritto
Buran
Il Maleppeggio
Nazione indiana
Zibaldoni
Il primo amore
Dissidenze
Inutile

Comunità di lettura e scrittura
BombaSicilia
Frenulo a Mano
La poesia e lo spirito
Cabaret Bisanzio
Via delle belle donne

Vicinanze
Wu Ming Foundation
Giuseppe Genna

Area riservata
Editor
Wiki

Calendario
Febbraio 2010
L M M G V S D
« Nov    
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
Feeds RSS
vibrisselibri, il sito

www.fabiofracas.it
Sito creato da: Fabio Fracas

www.elios.net
Hosting: Elios.net