“L’organigramma” di Andrea Comotti: 4′ 27″ da ascoltare

Clicca sull’immagine qui sopra e ascolta il “trailer” del romanzo di Andrea Comotti L’organigramma, pubblicato da Good Mood nella collana Libro in Auto. Quattro minuti e ventisette secondi di ascolto. Il file è in formato mp3 e pesa cinque mega.

[altri articoli su questo libro]

La registrazione de “L’organigramma” di Andrea Comotti

di Nicotrain

[Due mesi di lavoro in studio di registrazione, ci son voluti, per trasformare in voci suoni e musiche il romanzo L’Organigramma di Andrea Comotti. Ecco il racconto dell’avventura, scritto di proprio pugno da Nino Rota detto Nicotrain, protagonista del romanzo. Altri articoli su questo libro. gm]

Leggi la scheda de L'organigramma e ascolta un campione del libroStamattina mi son svegliato… mi viene voglia chissàpperché di fischiettare… e sì che il caffè non l’ho ancora preso e nemmeno imboccata la prima siga… Sarà il sole… non vedere più sto cielo nivolo che smilana milano più quel che già l’odi-et-amo da qualche annetto in qua…

Telefonata del Giulio… mattiniera… quel benedetto santuomo lì… giulio mozzi for president… ah già… lo è già… sempre sulla corda… sempre i piedoni buoni in cento scarpe altrettanto buone… difficile che siano scompagnate… vanno tutte a battere sullo stesso tappeto rosso… la letteratura über alles.. la letteratura degli unter alles… degli illustri sconosciuti… come quello lì… quel tanghero canchero lì che si è messo a sbrodolare la rava e la fava dei miei trascorsi pre e post bellici… il bellum poenicum LXVIII… a squatare i miei altarini… a chiamarmi addirittura mica per nome/cognome come tutti i cristiani ammodo ma per nickname… Nicotrain mica Nino Rota… che suona meglio… e come casso lo fa lui a sapere che gli amici mi chiamavano così… mi chiamavano… perché quei tempi lì son stagionati come le stagioni d’una volta… di quando Berta filava… mo adesso se l’è filata… di brutto…

Leggi tutto il racconto La registrazione (è un piccolo pdf).

Good Mood Edizioni sonore pubblica “L’organigramma” di Andrea Comotti

Libri in AutoCome da tempo annunciato (ne parlò anche il Corriere), presso le Edizioni Sonore Good Mood, inserito nella collana Libri in Auto, è finalmente disponibile il romanzo di Andrea Comotti L’organigramma, originariamente pubblicato da vibrisselibri. L’adattamento del testo per l’edizione sonora è stato curato da Lucio Angelini. La produzione è stata curata da Giacomo Brunoro. L’autore ha ha dialogato con Angelini durante il lavoro di adattamento e ha partecipato attivamente alle sessioni di registrazione.

Vedi la scheda de L’organigramma nel sito di Good Mod. Ascolta l’inizio del romanzo. Leggi altri articoli su questo libro.

La collana di libri da ascoltare Libri in Auto è stata presentata giovedì 8 maggio alla Fiera del Libro, presso il Caffè Pedrocchi di cartapesta. Presentatore d’eccezione, Patrizio Roversi.


Marcello Pozza, patron di Good Mood, e Patrizio Roversi.

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Lamette per Carlo Cannella

Lamette, il “portale/webzine più rozzo d’Italia sulla musica & sulla cultura autodistruttiva degli sporchi giovani” (parole loro) segnala Tutto deve crollare di Carlo Cannella, edito da vibrisselibri.

[articolo inserito il 9.5.08]

Trailers Film Fest!

1

Dal 30 aprile 2008 il Trailers Film Fest apre la sua sezione speciale Book Trailers. Questo prestigioso festival dei trailer cinematografici, che si svolgerà quest’anno a Catania dal 25 al 27 settembre, ha creato una passerella speciale per la nuova forma di comunicazione, il ponte tra immagine e parola scritta, i… Trascinatori di Libri.2

E Vibrisselibri c’è.

Due dei 15 book trailer presentati sono tratti da due nostri libri:

Una tragedia negata. Il racconto degli anni di piombo nella narrativa italiana“, di Demetrio Paolin; il book trailer è del Vibrisselibraio e filmmaker Grenar.

Tana per la bambina con i capelli a ombrellone“, di Monica Viola; il book trailer è della Molly Bloom Productions.
(Qui, il nostro catalogo, con i link ai libri scaricabili copyleft in formato pdf.)

Tutto deve crollare, a Padova

La strana storia di un romanzo molto bello

L'organigramma, romanzo di Andrea Comotti: il booktrailer di Grenar

[clicca sull’immagine qui sopra per vedere il booktrailer de L’organigramma realizzato da Grenar. Clicca sull’immagine qui sotto per vedere intera la copertina dell’edizione GoodMood de L’organigramma]

Clicca qui per vedere tutt'intera la copertina de L'organigramma di Andrea Comotti nell'edizione sonora di Good MoodNon s’era mai visto un libro che vive solo in rete e in audio. Succede adesso a L’organigramma, romanzo di Andrea Comotti, primo nato in casa vibrisselibri nell’ormai lontano novembre 2006 (in realtà vibrisselibri ha finora pubblicato El largo adiós, che del romanzo costituisce la prima di tre parti). Oggi L’organigramma, grazie all’adattamento dal testo integrale curato da Lucio Angelini, è uno dei primi nove Libri in Auto, ovvero audiolibri “drammatizzati” e distribuiti puntando particolarmente al pubblico degli automobilisti, realizzati da GoodMood Edizioni Sonore.
Il progetto Libri in Auto sarà presentato l’8 maggio, alle ore 12.00, presso il “Caffè Pedrocchi” (padiglione 2) della Fiera del Libro di Torino.

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Duro come la pietra

[Questo articolo è apparso sabato 12 aprile in La poesia e lo spirito]

Marino Magliani: Ho chiesto a Carlo Cannella autore per vibrisselibri di raccontarci la sua esperienza umana e letteraria, le sue letture, e di parlarci di questo suo noir duro come la pietra.

Carlo Cannella: Alle mie prime letture è legata la percezione del conflitto di classe. Avevo 9 anni. Succedeva ogni qual volta il maestro distribuiva fra gli alunni i libri della biblioteca. Funzionava così: lui ci mostrava la copertina di un libro, che so, “L’ultimo dei Mohicani” o “Il libro della giungla” o “Le avventure di Robin Hood”.

Chi era interessato a leggerlo alzava la mano. Se c’erano più bambini che volevano leggerlo allora il maestro decideva a chi assegnarlo in base a quelle che definiva “valutazioni di ordine didattico”. Questo attento e coscienzioso esame da parte sua si acciambellava come un serpente intorno a una serie di considerazioni di varia natura: una prettamente economica, un’altra più vicina a ciò che si potrebbe definire “soggezione psicologica” e una terza costituita da puro e semplice sadismo, insomma un tipo di roba che non stava mai dalla mia parte. Fu così che non riuscii mai a leggere quei libri. A me toccarono sempre quelli rifiutati dai figli degli avvocati, dei medici o dei professionisti. Poiché mio padre tirava avanti con la terza elementare e il mestiere di cavatore, pressoché tutti i miei compagni avevano precedenza di scelta su di me. Un giorno mi toccò un libraccio con gli angoli arricciati e le pagine stampate a caratteri minuscoli. Mi veniva da piangere solo a gettarci gli occhi sopra. Era “Il processo” di Kafka. Non so a chi fosse venuto in mente d’inserire quel romanzo fra i libri per bambini, probabilmente a un bibliotecario distratto. Beh, non finirò mai di ringraziarlo. Più volte mi sono chiesto quante pagine sia riuscito a leggerne. Non ho un ricordo preciso al riguardo. Probabilmente lo abbandonai presto, anche se in certi momenti mi torna chiaro in mente il momento dell’esecuzione, quel “Come un cane” pronunciato dal signor K. prima di morire. L’impressione di aver letto “Il processo” a 9 anni non mi abbandonerà mai, comunque sia andata è stato un libro importante per me.

Continua a leggere in La poesia e lo spirito.

Tutto deve crollare segnalato da Adnkronos

adnkronos_cannella.jpg

L’agenzia di stampa Adnkronos ha diramato una segnalazione del romanzo di Carlo Cannella. Cliccare sull’immagine per leggerla.

Carlo Cannella, Tutto deve crollare

TUTTO DEVE CROLLARE
romanzo di Carlo Cannella

tdc1.jpgScarica gratuitamente il libro (pdf da 821 kb)

Scarica gratuitamente la copertina (pdf da 1,59 Mb)

Fin dalle prime righe Tutto deve crollare trascina il lettore in una storia dalle tinte profodamente cupe, in un’atmosfera noir spietata che non può lasciare indifferenti.
Vi si narra la vicenda di un anarchico fuggito in Brasile negli anni Cinquanta e divenuto un personaggio cinico, violento, senza scrupoli. All’inizio del romanzo, negli anni Settanta, costui si trova ancora in Amazzonia, dove fa rapire dal suo fido braccio destro Fernando una ragazzina india, Isabel, che sposa e porta in Italia. Qui le fa mettere al mondo una bimba, Marta. La vita di Marta è travagliata fin dai primi anni: il padre, geloso dell’esclusività del rapporto esistente tra la moglie e la figlia, dopo un breve periodo le separa per sempre facendo riportare Isabel in Sudamerica, mentre successivamente lei, all’età di dieci anni, viene stuprata da Fernando, col quale intesse una morbosissima relazione. Alla morte di lui Marta si trasferisce a Padova, dove si iscrive all’università e incontra Gianmario, un ex militante di Lotta Continua, di cui s’innamora e con cui vive una lunga storia idilliaca… Per lo meno fino a quando lui non inizia a indagare su un traffico di organi, fatto che condurrà, in un climax ascendente di tensione e drammaticità, ai sorprendenti eventi del finale.
Con uno stile piano e curato, la cui pacatezza è in forte contrasto con la violenza del racconto, la narrazione si sviluppa a due voci, quella del protagonista principale e quella di Marta, ognuna delle quali propone al lettore la propria visione del mondo, la propria verità, di cui sembra quasi cercare di convincerlo. E infatti, come afferma l’autore del libro, «Tutto deve crollare è, in sintesi, una riflessione sulla forza corrosiva del tempo e sull’azione propulsiva e insieme disgregante del profitto a ogni costo. L’ideale può costituire una pur precaria forma di salvezza, ma resta minaccioso e oscuro il Moloch enorme, sordo e cieco della vita reale, che insorge insieme alla frattura originaria dell’esistere, e che riverbera sul destino di ognuno l’ombra di un incolmabile e decisivo difetto d’essere». Una tremenda metafora, dunque, per parlare dell’aberrazione della società dei consumi e delle logiche del potere. [Giulia Tancredi]

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Della colpa e del perdono

Sempre a proposito di Una tragedia negata, da segnalare due articoli apparsi in Scompartimento per lettori taciturni: Della colpa e del perdono 1, Della colpa e del perdono 2.

Un libro (che non mi è piaciuto)

di musicamauro

[a proposito di Una tragedia negata]

[…] Ma procedendo nella lettura non devono trascorrere molte pagine perchè emerga il vero punto di vista dell’autore. Altro che “il racconto degli anni di piombo nella narrativa italiana”! L’A. ha come punto di riferimento la recentissima moda della rivalutazione del punto di vista delle vittime. Perchè indagare sugli anni di piombo? Facciamo parlare le vittime (incolpevoli, certo) ora che gli ex sono perfino arrivati in Parlamento. Ma cosa ci può dire una sorella di un poliziotto, di storicamente e narrativamente significativo, che vada oltre al lutto e al dolore? Il libro di Calabresi (scritto bene) non aggiunge una virgola a quel che sappiamo e non sappiamo sull’omicidio del padre.
Ma questa è una moda recente, ho scritto. Sbagliando, perchè invece è mossa dallo stesso istinto vendicativo, non recente, che muove l’ing. Sajevo (Moretti) ne La seconda volta di Calopresti. Che per buona parte del film si trasforma nel persecutore dell’ex terrorista.
Chiudo. L’A. assomiglia un po’ (un po’ troppo, direi) alla figura del figlio nel film Colpire al cuore di Gianni Amelio. E questo non mi piace.
Ad uno studioso di Manzoni non dobbiamo chiedere la sua opinione sulla guerra per la successione di Mantova e del Monferrato; non ci importa nulla di quel che lo studioso pensa sull’efficacia e sulla reiterazione delle “grida”. Deve raccontarci come Manzoni raccontò quei fatti, stop. Possibilmente documentandosi a fondo.

Leggi tutto l’articolo (queste righe citate ne sono la conclusione) in Scuola Serale Torino. Leggi, nello stesso blog e dello stesso autore, un articolo precedente sullo stesso argomento.

Una tragedia negata: video intervista su La Compagnia del libro

[…] Demetrio è andato a caccia del senso (o del non senso) di queste operazioni narrative cercando e trovando invarianti riuscite o mancate. La sua intervista che qui potete vedere on line sarà parte di uno speciale della Compagnia del Libro, in onda mercoledì sera alle ore 23.25 […]

(tratto da La compagnia del libro)

Una tragtedia negata a Fahrenheit

Oggi pomeriggio (alle 15.30) Fahrenheit, la trasmissione culturale di approfondimento di Radio 3, a pochi giorni dall’anniversario del rapimento Moro e della strage della sua scorta, parlerà del libro di Demetrio Paolin Una tragedia Negata (Il Maestrale).

[Leggi tutti i materiali aggiuntivi a Una tragedia negata]
[Giorgio Boatti parla di Una tragedia negata su Tutto Libri]

Lo sguardo di Moro più forte delle BR

utn_cop_maestrale2.jpgdi Giorgio Boatti

[…] Tra questi due orizzonti, decisamente confliggenti, si pone, stimolante e utile, la ricognizione con cui Demetrio Paolin in Una tragedia negata percorre gli anni di piombo dall’angolazione della narrativa italiana. La sua è una mappatura tanto più preziosa quanto più censisce testi rivelatori ma marginalizzati, forse perché pubblicati da editori minori: è il caso ad esempio di Terroristi brava gente di Sergio Lambiase uscito dalla Marlin di Cava dei Tirreni, o, presso Il Maestrale di Nuoro, di La quattordicesima commensale di Gianni Marilotti. Quello che emerge è spesso lo sguardo sghembo della fiction italiana sul mondo del terrorismo, popolato da molti protagonisti che sparano e da troppi silenzi sulle vittime. Quelle vittime di cui parla, in un messaggio ai brigatisti carcerati che gli chiedonomaggior volume di fuoco, anche un Moretti tagliente, esaperato, perché consapevole del vicolo cieco intrapreso: «Diteci voi quanto morti dobbiamo fare ogni mattina,prima che vi prendiate il caffè, per sapervi contenti: dieci, venti, cento?».

Leggi tutto l’articolo su Tuttolibri.

Tutti i materiali aggiuntivi di Una tragedia negata.

Il booktrailer di Una tragedia negata.

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